Che cosa è la Fatturazione Elettronica
Cos’è la fattura elettronica B2B
I benefici della fattura elettronica

I benefici della Fatturazione elettronica – tra imprese e verso la PA – e, più in generale, quelli della Digitalizzazione di tutti i processi di relazione con clienti e/o fornitori, emergono evidenti dalle ricerche dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e eCommerce B2B della School of Management del Politecnico di Milano.
Il beneficio ottenibile passando da un processo tradizionale basato su carta alla Fatturazione elettronica, per organizzazioni che producono/ricevono un volume di Fatture superiore alle 3.000 Fatture/anno, si assesta tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura.
Questo beneficio deriva in larga parte da risparmi legati alla riduzione dell’impiego di manodopera per attività di stampa e imbustamento; gestione della relazione con il cliente (tempi dedicati a capire se la Fattura è effettivamente arrivata, se è stata presa in carico, se e quando verrà pagata ecc.) e gestione della conservazione, che introduce risparmi legati all’eliminazione dei costi di gestione dell’archivio cartaceo.
Traslando questa stima anche su chi gestisce un numero inferiore di Fatture/anno, guardando alle sole componenti fondamentali legate al “fare la Fattura” – Composizione, Stampa e Consegna della Fattura al cliente, senza guardare alla Conservazione – è comunque possibile identificare tre diversi scenari di gestione della “Fatturazione Attiva”: spedita via posta cartacea; su carta e consegnata a mano; file allegato a una email o PEC. Per ciascuno di questi scenari, il costo del processo tradizionale (comprensivo della manodopoera dedicata all’attività) per la produzione di una Fattura si aggira in questi range:
- Fattura spedita a mezzo posta – tra 2,9 e 3,7 €/Fattura;
- Fattura consegna a mano – tra 2,6 e 3,5 €/Fattura;
- Fattura inviata tramite posta elettronica (email o PEC) – tra 1,8 e 2,4 €/Fattura.

- Upload di un documento (o pacchetto di documenti) su Web da cui si genera XML FatturaPA – tra 0,9 e 1,2 €/Fattura;
- Data Entry su form Web – tra 1,3 e 1,7 €/Fattura;
- Generazione XML FatturaPA direttamente da gestionale e invio a Sistema di Interscambio tramite PEC – tra 1,4 e 1,8 €/Fattura.
Generalizzando ulteriormente queste analisi e provando a trasferirle sull’intero Sistema Paese, la stima del deneficio complessivo legato, per esempio, all’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA, ammonta (a regime) a circa 1 miliardo e 500 milioni di euro all’anno, 1 miliardo lato PA ed il resto risparmiato dalle imprese che ne sono i fornitori,
Intendiamoci, questi risparmi sono credibili e ottenibili concretamente qualora i processi di gestione accompagnino la Fattura Elettronica in digitale dal momento della sua emissione fino alla sua conservazione, comprendendo per esempio i workflow autorizzativi e le riconciliazioni automatiche con i dati già presenti a sistema di ordini o bolle di entrata merci.
Esempi di processi del genere, in parte in digitale e in parte analogici e su carta, sono storture che non porteranno mai i benefici descritti e rischiano di rappresentare invece un costo di gestione persino superiore a quello tradizionale del solo cartaceo.
Qual è il “vero valore” della Fatturazione elettronica?

- è un documento cardine nelle relazioni verso i partner di business;
- apre la porta al pagamento;
- ha valore fiscale;
- è usabile per ottenere finanziamenti;
- ha importante valore giuridico.
Come impatta la Fatturazione Elettronica sul Ciclo attivo di un’impresa o di una PA?

Come impatta la Fatturazione Elettronica sul Ciclo passivo di un’impresa o di una PA?
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